LO STUDIO

lunedì 4 maggio 2015

L'indipendenza del Veneto è un progetto sovrannazionale

 
GRAZIE ai cittadini di GRANTORTO !

Per coerenza scrivo ai cittadini di Grantorto che hanno dato e che stanno dando con la loro consapevolezza, fiducia al progetto di libertà e per questo si meritano un sincero grazie.
VenetoSI ed il candidato presidente Gianluca Busato, hanno atteso fino all'ultimo di poter esercitare un diritto depositando nei termini e nelle opportune sedi la documentazione di presentazione delle liste e candidature per le elezioni regionali. Cio' non è stato possibile per il mancato quorum delle firme.
Ovviamente e nell'immediato, la mia delusione è palpalibe; ma ritengo che le azioni fatte e magari i risultati parziali anche se nell'immediato possano sembrare non dare ragione, siano sempre propedeutici all'ottenimento dell'OBIETTIVO PRINCIPALE: cioè avere la nostra libertà con l'ottenimento dell'indipendenza per il tramite del riconoscimento internazionale (senza trattare con lo stato italiano): altre vie, lungaggini e sterili parole, referendum consultivi portano al nulla... Catalogna docet....
Tutto ciò che facciamo, specialmente se redatto con coerenza e serietà, ha sempre un perché.
Da parte di tutti i volontari di VenetoSI e Plebiscito.eu ed anche da parte della mia persona, sono stati profusi notevoli sforzi impegnando moltissime energie e tempo per portare a conoscenza alla cittadinanza il progetto che mira l'ottenimento della libertà della terra veneta.
Sono sicuro che in molte persone è maturata la voglia e la volontà di essere parte propositiva del nuovo futuro di globalità e di interconnessione tra le città-stato.
D'altro canto la fase di controllo sulle istituzioni italiane in Veneto affinché non ostacolino il percorso di libertà intrapreso continuerà con la pressione civica e pacifica su chi assumerà tali responsabilità e con l’apertura verso chi, nella consapevolezza che altre vie sono chiuse, riconoscerà sinceramente nel pensiero e con le azioni l’espressione vincolante della sovranità popolare emersa dalle urne del referendum digitale di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.
L'azione prenderà ancor più forza e libertà sulla base dei risultati già capitalizzati all’attenzione del mondo: lo straordinario risultato ottenuto con il Plebiscito per l’indipendenza del Veneto di marzo 2014, che ha originato una stagione di libertà in Europa e non solo, la certificazione tecnico-scientifica pubblicata il 20 dicembre 2014 della veridicità e autenticità dei dati del referendum ed inoltre il riconoscimento internazionale certificato a Venezia il 28 marzo 2015 con la firma e la consegna della relazione finale da parte del Comitato degli Osservatori Internazionali (COI).
Questo è il nostro e incommensurabile patrimonio esclusivo. Da qui si continuerà ad aderire alle istituzioni sovrannazionali che consentiranno a tutti i veneti l’attuazione del grande progetto di libertà e indipendenza.
Ne consegue che tutti coloro che condividono la volontà di un cambiamento, siano chiamati da subito ad un responsabile salto di qualità nell’azione, per riprendere in mano il testimone consegnato dai nostri avi e da 3500 anni di storia gloriosa, anche perchè, prima o poi, alla nostra coscienza e a chi ci seguirà dovremo dare una risposta univoca ed onesta del nostro operato e pensiero: su questo è vietato imbrogliare.
Ognuno nella piena consapevolezza faccia ogni sforzo e dia il meglio di sé.


Grantorto 2 maggio 2015

Andrea Scudella



NOTA: Questo è il volantino che ho provveduto già ad apporre nella bacheca di fronte la chiesa, sabato scorso, per rendere nota la mia posizione in modo ufficiale.

lunedì 23 marzo 2015

I veneti votano online la loro indipendenza


Mentre la Lega si spacca e il Pd sceglie il suo candidato per le regionali, una consultazione digitale vuole decretare la nascita di un Parlamento realmente rappresentativo della gente


veneto
Mentre la divisione della Lega Nord tra la Lombardia ed il Veneto si è consumata a colpi di accuse e comunicati, tra Zaia e Tosi, fino a ratificarne la scissione definitiva, la corsa alle regionali a maggio 2015 si giocherà su tre fronti, perché ai due contendenti si è aggiunto anche il centrosinistra, considerato tra i probabili vincitori della tornata elettorale. Nel dibattito tra i vari contendenti, argomento centrale resta l'autonomia del Veneto voluta più o meno a varie tinte, a cui si aggiungono anche i movimenti indipendentisti.
Ma, i cittadini, colgono l'attuale scenario politico come sinonimo di confusione e disorientamento in quanto non sono ancora chiare le alleanze e quindi si stanno progressivamente e rapidamente allontanando dai partiti tradizionali, ritenuti causa della situazione attuale di crisi e non più in grado di dare le risposte anche ai più semplici bisogni. E mentre i capi litigano, la base utilizzando la tecnologia informatica, dal 15 al 20 marzo sta svolgendo delle elezioni digitali sostenute da VenetoSI (e dalle liste Life e Cittadini Veneti Federati), attraverso la piattaforma digitale plebiscito.eu. Solo domenica hanno partecipato alla consultazione ben 240mila votanti.  Finalità del voto online è l’elezione di un Parlamento che dovrebbe rappresentare a breve la nuova Repubblica Veneta, intesa come stato sovrano, federale ed indipendente; i risultati verranno proclamati a Treviso il 21 marzo 2015. Questa modalità partecipativa è la conseguenza del referendum digitale tenutosi lo scorso marzo 2014, nel quale i veneti avevano votato la loro indipendenza con oltre 2,1 milioni di voti; la fase di certificazione dei voti è giunta a termine secondo le tempistiche OSCE e verrà ratificata, presentata e fatta conoscere a livello internazionale il prossimo 28 marzo 2015 a Venezia, con la presenza dei commissari internazionali che hanno seguito e valutato tutti i lavori in modo scientifico. Da quel momento dovrebbero partire le fasi di riconoscimento della Repubblica Veneta, con le richieste fatte in modo progressivo ad altri stati. Tutto il percorso, sostengono gli organizzatori è svolto nel “rispetto della Legge 881/77 con la quale lo stato italiano ha ammesso il riconoscimento dell'autodeterminazione dei Popoli. La piattaforma digitale plebiscito.eu ha impresso un metodo moderno, rapido ed economico per permettere al popolo veneto di esprimersi”.
Tanti si chiedono cosa può fare da solo uno piccolo stato nel contesto mondiale?
Parag Khanna, studioso di strategie internazionali, consigliere della Casa Bianca, di celebrità dello spettacolo (Bono) ed autore di diversi bestseller, editorialista di CNN, BBC, CNBC e di molti altri network televisivi, si è spesso interrogato sul tema dell’evoluzione degli stati nazione nell’era della globalizzazione  e afferma che «stiamo vivendo un passaggio epocale: quello che ci porterà dalla Storia Occidentale alla Storia Globale con l'interdipendenza tra vari stati produttivi.  Nel momento in cui l’infrastruttura delle città permette a queste di bypassare il filtro degli stati nello stabilire relazioni internazionali, viene meno il ruolo di intermediazione di questi come stato nazione». Forti di queste teorie i veneti vedrebbero la loro regionesnodo internazionale di rapporti economici, politici e sociali in grado di operare una nuova politica di sviluppo e di benessere sano a livello globale di cooperazione. Intanto le consultazioni continuano e si attendono con impazienza gli esiti.

venerdì 13 febbraio 2015

Radon: una guida per conoscerlo

www.andreascudellarchitetto.it

Il volume edito dall'Inail rappresenta il tentativo di informare in modo semplice, sul problema rappresentato dal radon nelle abitazioni, fornendo anche delle indicazioni di interventi.
E' facilmente scaricabile dal sito istituzionale, o cliccando sul seguente link:

http://www.inail.it/internet/default/INAILcomunica/ListaPubblicazioni/p/DettaglioPubblicazioni/index.html?wlpnewPage_contentDataFile=UCM_161409&wlpnewPage__dettaglioDaArchivio=true&_windowLabel=newPage


venerdì 6 febbraio 2015

Chi è connesso?

 www.andreascudellarchitetto.it

Un articolo che ho trovato e che che dobbiamo leggere, utile per la nostra conoscenza.


Una piattaforma virtuale creata apposta per proteggere l’anonimato e garantire la non rintracciabilità dell’utente. I rischi di Tor, una rete nascosta, e la sua alleanza con Facebook.

http://www.cittanuova.it/c/444367/Chi_connesso.html 


martedì 3 febbraio 2015

1866: plebiscito truffa - Veneto e Italia (in lingua veneta)

E' un video che ho trovato in internet, utile per meditare di un periodo storico veneto.
E' giusto conoscere la storia, per avere elementi nell'interpretare il futuro.

https://www.youtube.com/watch?v=dlDbeFQCM94


lunedì 12 gennaio 2015

Veneto: evoluzioni e trasformazioni politico - sociali di una terra

di  www.andreascudellarchitetto.it

La famiglia che continua ad indebitarsi non riesce ad andare avanti. Questo dato di fatto possiamo paragonarlo allo stato italiano: esso per pagare le proprie spese contrae debiti ed i relativi interessi, rifinanziandosi di continuo e cosi è entrato in una perversa ed incontrollabile spirale. Con l'emissione di titoli, cerca di avere un po' di ossigeno, ma perde progressivamente ed in modo inesorabile la propria sovranità, non potendo decidere per proprio conto le necessarie e vere politiche macroeconomiche per il suo sviluppo, in quanto esse sono imposte dall'alto (UE e FMI).
La situazione attuale è il risultato delle politiche non lungimiranti iniziate quarant'anni fa e negli ultimi lustri ha avuto una brusca accelerazione fino a giungere alla attuale situazione di crisi, dove sembra che in questo contesto non vi sia neanche più un futuro in cui almeno sperare.
Desta molto sconcerto venire a conoscenza di fatti ordinari e a cadenza quasi giornaliera che testimoniano i continui ed endemici furti della “cosa pubblica” perpretrati ad ogni livello, in modo sistemico e strisciante in ogni angolo del paese: siccome l'ordinamento giudiziario prevede un iter processuale biblico e non vi è la certezza della pena, il disonesto ha buone probabilità di sottrarsi alla giustizia. Di concerto, l'ingovernabilità e l'egoismo sono degli aspetti imbarazzanti e tangibili di questo paese che si ritrova avvitato su se stesso, senza una via di uscita, se non nella sperata crescita nominata solo a parole.
Dobbiamo interrogarci se l'attuale modello statale può ancora funzionare e soprattutto se è in grado di reggere le sfide con la modernità e le relazioni con altre aree geografiche mondiali, questo per rapportarci e per svolgere un ruolo primario e fattivo.
La terra veneta ha subìto in modo violento la crisi: lo scoramento è molto alto e sta vivendo una situazione solo fino a pochi anni fa impensabile. Da molto tempo sotto le ceneri cova il sentimento e la volontà di cambiare, autodeterminando e decidendo così il proprio futuro: i gesti passati degli ultimi anni sono stati propedeutici a ciò che sta avvenendo.
Poco più di un anno fa è iniziata una azione meditata, denominata “rivoluzione digitale, col sorriso” e che nelle ferme intenzioni, dopo appena 148 anni, porterà ad una nuova variazione dei confini italiani.
D'altro canto, il Veneto ha la propria storicità iniziata oltre 3.000 anni fa con l'insediamento dei Paleoveneti, un'identità resa viva dalla Repubblica di Venezia durata 1.100 anni con la popolare bandiera del leone alato di S.Marco e l'idioma continuamente parlato anche oggi.
Lo scorso 21 marzo 2014 a seguito di un referendum digitale, organizzato da Plebiscito.eu, la Repubblica Veneta si è autoproclamata indipendente: gli eventi nei prossimi mesi la porteranno al pieno esercizio identificando il nuovo Stato federale, indipendente e sovrano.
In questo, non vi è, e si respinge la presenza dei tradizionali partiti politici di destra, di sinistra, di centro, Lega Nord compresa, in quanto si ritiene che essi, tutti quanti, nel tempo in cui hanno governato nel Nord-Est non sono stati in grado di risolvere i problemi che hanno portato inesorabilmente alla desertificazione economica, sociale e relazionale più o meno accentuata.
La semplice idea di Plebiscito.eu è quella di arrivare al pieno esercizio dell'indipendenza, agendo nell'osservanza e nel rispetto delle leggi e dei trattati internazionali che riconoscono il diritto di autodeterminazione dei popoli: tale diritto è sancito negli articoli 2 e 10 della costituzione italiana e di fatto è anche riconosciuto come Principio nello Statuto delle Nazioni Unite (Carta dell'ONU, articolo 1) ratificato con la Legge 881/77.
Da questi assunti, la piattaforma digitale ha dato la possibilità ai cittadini veneti di votare on-line, in modo sicuro, previa registrazione personale con documento di identità valido.
Il voto è stato esercitato da oltre il 63% degli aventi diritto: i veneti si sono espressi a favore dell'indipendenza con oltre 2.100.000 voti, i no sono stati oltre 257.000 ed i voti non validi sono stati 6.800 circa. Il referendum è stato monitorato da una Commissione di Osservatori Internazionali ed è in attesa di essere certificato ufficialmente in linea con le tempistiche OSCE. La certificazione sarà comunicata e resa nota pubblicamente anche a livello internazionale, dato che verrà attivata la procedura di richiesta di riconoscimento della Repubblica Veneta a vari stati esteri, in modo tale da pervenire al definitivo e pieno svolgimento. E' liberamente scaricabile un assessment sul livello di affidabilità dei dati del plebiscito digitale, rilasciato da una società informatica italiana, quotata in borsa. Nel territorio sono presenti uffici pubblici che danno supporto alle comunità, assieme ad una trentina di ambasciate già attive nel Mondo.
E' disponibile una rassegna stampa internazionale che si sta occupando con attenzione del caso, descrivendone i contenuti: Bloomberg, CNN, Financial Times, Toronto Star ed altri.
Nel progetto strategico di Plebiscito.eu, l'indipendenza viene vista dal Veneto anche per tutelare i propri interessi sempre più internazionalmente rilevanti e su questo viene concepito il progetto per far cogliere al territorio le opportunità che ne derivano. 
In una prima evidenza presentata dalla Cina nel vertice dell'APEC (l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico dell'Asia e del Pacifico) tenutosi a Pechino i primi giorni dello scorso novembre, sono state presentate, direttamente dal leader cinese Xi Jinping, le nuove “vie della seta” ed in questo, Venezia e più in generale il Veneto, avrebbero un ruolo strategico in prospettiva. Vi sarà la possibilità di intercettare le opportunità che deriveranno dalla crescita mondiale che si impernierà sulla vocazione di cerniera tra oriente ed occidente ma anche tra Nord e Sud, perchè a tale prospettiva se ne accompagneranno di ulteriori che vedono la Repubblica Veneta quale ingresso moderno dei flussi commerciali e di comunicazione tra le varie culture.
Il progetto politico prevede che il Veneto indipendente sarà meno legato alle banche e sarà affiancato da moderni sistemi di private equity; essendoci un surplus finanziario, il trattato per l'indipendenza sarà possibile grazie al pagamento di una quota parte del debito italiano. La tassazione sarà ad una aliquota del 18 – 20 % e l'iva con aliquota del 15%.
Ad inizio novembre 2014 è iniziata la fase istituzionale, nella quale si stanno definendo gli assetti delle varie materie, visionabili sul sito evenetia.com.
Il 16 dicembre 2014 Plebiscito.eu in concerto con LIFE (Liberi Imprenditori Federalisti Europei),
ha notificato a mano una diffida per “Difetto di Giurisdizione dell'Amministrazione italiana sul territorio della Repubblica Veneta” ai dirigenti degli uffici di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate in tutte le province e città del Veneto ammonendoli a non rendersi “responsabili di gravi ingiustizie”. L'operazione chiamata Matteo Evangelista è tesa a “ristabilire un clima di umanità fiscale e socio-economica”. Da tempo è anche iniziata l'obiezione fiscale, a seguito della tassazione troppo elevata.
Nel prossimo febbraio 2015 sono previste le elezioni politiche del nuovo stato, rendendo nell'intenzione, probabilmente inutili le elezioni regionali.
Plebiscito.eu si è organizzata sostenendo al contrario ed in contrasto gli avvenimenti accaduti nel 1866 con il plebiscito del 22 ottobre, nel quale vi è stato il seguente risultato: i si (favorevoli all'annessione allo stato italiano) circa 641.000 voti, i no 69 voti, i nulli circa 270 voti. Da scritti storici emerge che l'annessione del Veneto era già stata decisa ancor prima dello svolgimento delle votazioni, con l'anticipata cessione da parte della Francia al Regno d'Italia.
Una ulteriore testimonianza per riflettere, è la visione del film di recente uscita nelle sale cinematografiche “Il leone di vetro” del regista Salvatore Chiosi, che descrive quegli avvenimenti attraverso le vicende di due famiglie - i Biasin da generazioni produttori e commercianti di vino in tutta Europa, e i Querini, aristocratici in decadenza. Si narra il periodo tra la caduta di Venezia per mano di Napoleone e la sua annessione all'Italia, tra guerra, conflitti, rivelazioni ed intrecci amorosi.
Vale la pena citare, anche la legge regionale 16/2014 che prevedeva l'indizione di un referendum consultivo per l'indipendenza del Veneto. La legge è stata bocciata dal governo Renzi, che ha chiesto la legittimità alla Corte Costituzionale italiana; ma giuridicamente la stessa Corte Costituzionale non è in grado di decidere o giudicare argomentazioni che riguardano diritti di gerarchia a lei superiore e quindi la situazione è bloccata.
Nei giorni 15-20 marzo 2015 sono state indette le elezioni politiche. Il voto digitale sarà possibile dopo l'ottenimento di un codice, previa la registrazione on line; per chi non ha accesso ad internet, saranno comunque resi disponibili nel territorio degli appositi spazi, per la possibilità di esercitare il diritto di voto, in piena autonomia e libertà.
Negli organi di informazione nazionali italiani, poco si parla di futuro e di processi che avverranno molto più in fretta di quanto pensiamo, dato che siamo inseriti in un periodo di rapida trasformazione; probabilmente gli stati nazionali europei, di provenienza ottocentesca ed uniti con la forza, disegnati così come oggi li conosciamo hanno segnato il passo: urge una profonda visione onesta, politica e statista nel senso più vero. Si può arrivare a rapportare aree o macroaree omogenee intrastatali in grado di relazionarsi in ambiti complessi e nei quali emergano i valori di qualità, del vivere sano ed educato, del senso civico tra le persone e le istituzioni. Questo, in tutti i sensi, per il rispetto di chi ha sacrificato la propria vita, in virtu' della vera e piena libertà.
La visione strategica, inserita in un contesto glocale (cioè globale più locale), sarà legata ai nuovi equilibri che ora si stanno disegnando e che costituiranno le possibilità di sviluppo umano ed economico del prossimo futuro. 
La persona deve essere messa al centro del processso di sviluppo della propria terra e questo puo' avvenire solamente se essa è inserita in una democrazia piena, vera e dove ha la possibilità di decidere il proprio futuro, che è domani.
E' emblematico il saluto del Presidente della Svizzera con il quale augura il nuovo anno 2015 ai suoi cittadini: ritengo che noi abbiamo ancora molto da imparare.